War on Cash: il No Cash Day™ 2012 dà un po’ i numeri

25 giugno 2012
By

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del No Cash Day™, Renato Mannheimer ha presentato i risultati della ricerca ISPO: Cash? No grazie. Sempre più italiani tradiscono il contante. L’atteggiamento degli italiani nei confronti della moneta elettronica e del suo utilizzo ha riservato grandi sorprese: il 96% degli intervistati dichiara di possedere una più carte di pagamento, ma solo il 57% di essi le utilizza frequentemente. Nonostante questo, circa l’80% degli intervistati si dichiara molto o abbastanza favorevole ai sistemi di pagamento elettronico, con un interessante picco rappresentato dagli over 55enni che esprimono grande favore nel 66% dei casi. Questo in Italia, perché per quanto riguarda gli altri paesi, una prospettiva globale del settore dei pagamenti elettronici l’ha offerta l’intervento di Dave Birch, inventore del Digital Forum di Londra. Dave ha raccontato come entro il 2050 l’utilizzo del contante diventerà un’attività assolutamente minoritaria, in quanto le operazioni no cash registrano un tasso di crescita annuale del 6% per cento in Europa e del 5% nel Nord America. Con circa un miliardo di banconote create, distribuite, ritirate e distrutte ogni anno, la produzione e il trasporto sicuro delle stessa rappresenta un affare costoso ed ecologicamente oneroso a carico del contribuente. La lettura dei dati mondiali ci dice che, invece, nei prossimi cinque anni, pur riducendosi il numero delle transazioni in contanti a un ritmo del 2,3 per cento all’anno, il cash resterà comunque il metodo di pagamento predominante, continuando a rappresentare il 63% dei 414 miliardi di pagamenti che verranno effettuati nel 2014. E questo nonostante i quattro quinti dei 388 miliardi di transazioni europee al dettaglio siano ancora regolati in contanti e il costo totale dell’accettazione, distribuzione, gestione, movimentazione, trattamento e riciclo dei contanti venga stimato in 84 miliardi di euro, ovvero lo 0,6 per cento del Pil, ovvero ancora 130 euro per singolo cittadino europeo.

Tags: , , , ,

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

In Evidenza

Il baratto: la valuta non voluta con tanto di dj set

Si è parlato nei mesi scorsi dell’osteria fiorentina che accetta in pagamento frutta, verdura, pezzi di artigianato. Si è parlato del Sardex, la moneta...
Continua »

In Kenya il denaro mobile vale il 60 per cento del Pil

Il report Global Mobile Money Adoption Survey mostra come il numero di utenti attivi nel mobile payment sia cresciuto nel 2012 con più di...
Continua »




%d bloggers like this: