I turisti di via Montenapoleone fanno shopping in contanti

Il Corriere della Sera va a vedere che succede in via Montenapoleone, a Milano, la via che raccoglie l’80 per cento dello shopping dei turisti stranieri che ogni anno visitano la città e che vale 4 miliardi di euro. Nei primi nove mesi dell’anno scorso il fatturato della via è cresciuto del 25 per cento con i Russi a più 30 per cento, i cinesi a più 12 e una costante presenza di arabi e giapponesi. “La limitazione del pagamento in contanti a 1.000 euro, correttamente spiegata da cartelli in tutte le lingue vicino alle casse, ha penalizzato fortemente le vendite, soprattutto con i turisti. Guglielmo Miani, 35 anni, presidente dell’Associazione di via Montenapoleone, non nasconde di essere molto preoccupato. La sua conoscenza dei flussi di clienti, il monitoraggio costante delle vendite, l’esperienza di anni di lavoro l’avevano messo in allarme fin dall’annuncio, ma aveva preferito, d’accordo con gli associati, verificare i risultati concreti”. La carta di credito viene utilizzata nel 90 per cento dei casi per spese tra i 500 e 1.000 euro, soltanto il 10 per cento registra importi superiori: “Ora, se pensiamo che lo scontrino medio in via Montenapoleone è intorno ai 1.000 euro, capiamo l’ampiezza del fenomeno. Ma i brasiliani preferiscono non servirsi di carte di credito per evitare la soprattassa imposta in patria a tutti gli acquisti documentati all’estero. I cinesi non hanno carte di credito illimitate e, se teniamo conto che spesso acquistano anche per i connazionali, raggiungono velocemente il limite massimo e fanno ricorso poi ai contanti, come i russi”.