Pos per tutti da 2014 ma resta sul tavolo la questione delle commissioni

crditTutti in attesa che il nuovo Governo prenda in mano e declini quella norma del decreto Sviluppo che obbliga gli esercenti ad avere il pos e che ora entrerà in vigore il primo gennaio 2014. Perché la questione non è per nulla chiara anche se decisiva. Per i commercianti le commissioni chieste dalle banche sono troppo care. Per le banche sono giuste e stabilite dal mercato. Come spiega oggi Repubblica: “Gli istituti di credito sostengono di non poter chiedere di meno, fino a quando non vi sarà un uso più diffuso del denaro di plastica che ridurrà il costo delle transazioni”. Ci penserà il mercato, spiegano dall’Abi che punta “in ogni caso a diffondere la cultura delle carte di pagamento non solo per raggiungere gli standard europei ma anche per sconfiggere la grande piaga dell’evasione fiscale”. Il vicepresidente nazionale di Assotabaccai punta invece il dito sulle commissioni per carte e pos: “La nostra per esempio ha margini di guadagno bassissimi: molti colleghi rinunciano utilizzare il Pos e se si vuole davvero incentivare l’uso della moneta elettronica si deve fare a costo zero”. Anche i ristoratori sono in allarme: “Soprattutto i più piccoli, quelli che non riescono a spuntare una particolare convenzione con le banche e che arrivano a pagare in alcuni casi anche un 4 per cento sui ricavi generati dalla carta di credito”. Gli esercenti sono in agitazione: “Finora il tavolo tecnico di confronto col ministero e con l’Abi non ha prodotto nessun risultato apprezzabile e in casa nostra il costo dei pagamenti elettronici è più alto che in altri Paesi, la nostra media è del 3 per cento dunque riteniamo che non sia un caso se altrove la carta di credito sia utilizzata almeno tre volte più spesso che da noi”.