Il Sole 24 Ore pone il dubbio che, soprattutto per questioni commesse alla durata della batteria, l’iPhone 5 potrebbe non integrare la tecnologia Nfc: “Fra le tante virtù del nuovo iPhone è sempre stata incluso, stando ai rumors, anche il supporto della tecnologia Nfc a standard universale per i pagamenti mobili di prossimità tramite telefonino. Invece, e l’imbeccata arriva dal Wall Street Journal, pare che Apple abbia cambiato idea”. A prova di questo cambio di rotta viene citata la presentazione di Passbook che consente di gestire tutti i pass da un unico luogo, siano essi carte d’imbarco, prenotazioni, punti di carte fedeltà o biglietti in formato elettronico per un evento sportivo. “Il nuovo melafonino, in altri termini, potrebbe non sfoggiare come dote la tecnologia a corto raggio che invece è il cuore delle soluzioni di pagamento contactless di Google con il suo Wallet e di altri attori dell’universo mobile ed equipaggiare invece altri chip in grado di abilitare funzionalità di portafoglio elettronico. E, stando a quanto si può leggere sul quotidiano finanziario americano, non è escluso che al posto della tecnologia Nfc dentro l’iPhone 5 ve ne possa essere una con l’etichetta di esclusiva e proprietaria, pensata in modo specifico per i circa 400 milioni di utenti attivi con carta di credito sul negozio digitale iTunes”. “Che Apple, in definitiva, punti a recitare da protagonista in un business potenziale – quello delle transazioni effettuate da smartphone e tablet – da oltre 600 miliardi di dollari entro il 2016 (le stime sono degli analisti di Gartner) è praticamente certo”.



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