Io scrivo su di te e tu mi paghi

oreoPagare con 140 caratteri rappresenta la nuova frontiera del web marketing. Come spiega il Corriere della Sera: “L’utente posta messaggi a favore del brand e questo lo ricompensa con sconti, offerte o omaggi. Un sistema che negli Stati Uniti funziona da tempo. Tanto che un colosso come American Express ha stretto un accordo con il social network di Jack Dorsey” (come già anticipato da Woc). L’idea che sta alla base del marketing in 140 caratteri è il baratto: io scrivo per te e tu azienda mi regali qualcosa, a partire dai meccanismi introdotti con i tasti like, want e share. Su Twitter negli Stati Uniti già si moltiplicano le iniziative “come gli sconti a teatro per chi cinguetta durante lo spettacolo, o la promozione dei cosmetici in cambio di recensioni positive. In Cina poi la Mercedes ha promosso i nuovi modelli di Smart via Weibo (il Twitter cinese). E non solo. Twitter sta diventando il luogo dell’instant marketing”. Riportano le cronache come, durante l’ultimo Super Bowl si sia verificato un black out che ha oscurato metà delle luci del Superdome di New Orleans fermando la partita per 34 minuti. “Alle 20.48 l’account ufficiale su Twitter dei biscotti Oreo ha twittato: ‘Black out? Nessun problema’. II messaggio, accompagnato da un’immagine, è stato condiviso 15 mila volte nelle prime 14 ore e la stessa foto, su Facebook, ha ricevuto 20 mila like. Lo slogan diceva ‘You can still dunk in the dark’, cioè Anche al buio puoi inzuppare”.