Il teletrasporto per criptare le carte di credito

La Stampa racconta gli studi del fisico austriaco Anton Zeilinger: “Nel 2004 con un laser a fibra ottica è riuscito a teletrasportare le proprietà di alcuni fotoni per 600 metri scavalcando il Danubio attraverso un sottopassaggio dove passano le fogne di Vienna”. Zeilinger spiega come il teletrasporto, anticipato da Primo Levi in alcuni racconti e da Star Trek, sia scientificamente possibile. “Il segreto sta nel fenomeno quantistico dell’entanglement, che possiamo tradurre con intreccio o correlazione tra particelle, anche lontane tra loro. Tralasciando i particolari tecnici, succede che in determinate condizioni è possibile generare particelle (fotoni, elettroni, protoni o anche nuclei atomici) che condividono una stessa proprietà (per esempio la polarizzazione o lo spin) in modo correlato”. Per ora ci si accontenta di teletrasportare i fotoni della luce, in futuro non si sa: “Già oggi queste ricerche hanno applicazioni che ci riguardano da vicino: possono rendere più sicuri i pagamenti via Internet, darci super-computer, tutelare la privacy”. Al punto in cui siamo oggi, per elaborare i dati necessari al teletrasporto di una persona “il più potente calcolatore attuale impiegherebbe un tempo 100 volte più lungo di quello trascorso dal Big Bang a oggi”. Quindi non dobbiamo preoccuparci di eventuali duplicazioni, “Avremo invece calcolatori quantistici ultrapotenti e tecniche per criptare messaggi, compreso il numero della carta di credito”.