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Wi-Fi, Google Latitude, Twitter, Foursquare. E un’auto ibrida. Eccoli gli strumenti di lavoro di Rashid Temuri, tassista di Chicago la cui storia è raccontata da Wired: “Niente telefonate, chi è in giro per Chicago può twittare a Rashid la propria posizione e chiedere un passaggio. Dopo poco il tassista twitterà la conferma e calcolerà quanti minuti di attesa sono previsti. Se si è in ansia, si può controllare via Google Latitude la posizione dell’auto. Oppure si può prenotare il servizio in anticipo, concordando la tariffa”. Sul suo sito il tassista elenca tutti gli altri servizi, come gli avvisi automatici via sms 15-30 minuti prima che arrivi il taxi, le interazioni personalizzate con Twitter, buona conversazione o silenzio a scelta. Su Twitter e su diversi blog Rashid Temuri gode di ottime recensioni: “Chi prende il suo taxi una volta, di solito, lo raccomanda ai propri follower”. Si paga con carta, ovviamente. Un servizio a breve anche in Italia, è quello offerto da Uber: “L’applicazione, per iOS e Android, permette di far arrivare un autista ovunque tu voglia, abbastanza velocemente e senza ansie da contanti o carta: il pagamento avviene tramite l’app”.



