Riprendendo in mano l’indagine Nielsen Global Survey of Investment Attitudes sulle strategie di investimento e abitudini finanziarie, condotta su 28 mila utenti Internet in 56 paesi dell’Europa, tra cui l’Italia, si scoprono nuovi, interessanti elementi. Nel mondo, il 75 per cento di chi investe il proprio denaro utilizza l’on-line banking, percentuale che scende al 59 per cento a livello europeo e al 46 per cento tra gli investitori italiani. Le transazioni sono perlopiù eseguite in banca (intesa come filiale “fisica”) – e in questo europei e italiani sono allineati con la media globale – ma quando si parla dell’utilizzo dei telefoni cellulari l’Europa segna una percentuale di – 16 per cento, pari alla metà di quella globale e in Italia si scende addirittura al 4 per cento. La ricerca Nielsen evidenzia anche differenze importanti nelle modalità di investimento, rispetto alle varie fasce d’età. Infatti, mentre il 75 per cento degli investitori tra i 21 e i 29 anni utilizza l’online banking per effettuare operazioni di investimento, lo stesso metodo è usato dal 60 per cento di quelli tra i 50 e i 59 anni e dal 50 per cento dei consumatori al di sopra dei sessant’anni. Esistono diversità anche sul fronte degli strumenti utilizzati: com’è intuibile solo il 15 per cento degli investitori con più di cinquant’anni usa il telefono cellulare che, invece, è adottato dal 41 per cento degli under 20 e dal 35 per cento dei giovani tra i 21 e i 29 anni.


