Detrarre le spese pagate con Pos e dichiarazioni Iva in automatico

1 marzo 2013
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posWireless intervista Massimo Arrighetti, amministratore delegato del Gruppo SIA, leader europeo nelle infrastrutture e nei servizi tecnologici per pagamenti e monetica: “C’è la percezione errata che l’uso della carta porti vantaggio solo a banche e fisco, che chi la usa venga tracciato nelle sue attività. Alcuni si giustificano per via delle commissioni ma il problema non è la percentuale di commissione, che poi su volumi elevati scende di molto. Il problema vero è che chi non ha il Pos non fa neanche la ricevuta o la fattura”. I dati evidenziano dal secondo trimestre di quest’anno un aumento del numero delle transazioni con carta del 15 per cento rispetto al 2011: “Occorre agire anche con gli incentivi. E in che modo si potrebbe incentivarne l’uso? È importante che vengano evidenziati i vantaggi che derivano dalla moneta elettronica, creando al contempo meccanismi premianti per chi la usa. Faccio alcuni esempi concreti: si potrebbe permettere di detrarre automaticamente dalle tasse le spese mediche pagate con il Pos oppure consentire agli esercenti di fare in automatico la dichiarazione Iva, semplificandogli la vita. Ancora, si potrebbe introdurre nella PA l’uso di carte abilitate solo per certi usi, ad esempio per l’acquisto carburante: si avrebbe un riscontro immediato di come viene usato il denaro pubblico”. L’uso della moneta elettronica non solo garantisce servizi di pagamento più sicuri e comodi, ma “contribuisce alla competitività e alla diffusione della cultura della legalità nel Paese. L’Italia è molto indietro, ma si potrebbe intervenire da subito senza grandi investimenti”.

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