La Corte dei Conti ha lanciato l’allarme corruzione parlando di Iva evasa al 36 per cento. I sindaci italiani rispondono promuovendo l’iniziativa, presentata oggi a Milano in occasione della Giornata mondiale della giustizia sociale, Rete Comuni. Si tratta, come spiega Repubblica: “Di un contrasto all’evasione più capillare grazie ad un corretto incrocio delle banche dati in possesso di tutti gli enti coinvolti”. L’ente locale opera sulla base di propri controlli, approfondisce e incrocia grazie all’accesso all’anagrafe tributaria nazionale, messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate: “Il Comune, attraverso il portale dell’Agenzia (Siatel V2.Fisco) accede a tutte le dichiarazioni dei redditi di tutti gli abitanti residenti nel suo territorio in modo analitico, cioè aprendo i singoli quadri della dichiarazione e di tutti gli italiani, ma solo per quel che concerne i quadri presentati in dichiarazione. In questo modo, per fare un esempio, il Comune potrà verificare se una richiesta di agevolazione per alcuni servizi come la mensa scolastica (Isee) è congrua con quanto dichiarato. Oppure potrà verificare, incrociando i dati – in possesso dell’Agenzia delle Entrate – delle utenze o del registro (tutti gli atti che devono essere registrati) con la richiesta di residenza in proprio possesso se un immobile è stato affittato ‘in nero’”. Effettuata questa verifica, il Comune procede col segnalare l’anomalia all’Agenzia delle Entrate. “Il processo può essere anche inverso, cioè può essere l’Agenzia a chiedere aiuto al Comune e se da questo ottiene una risposta entro 60 giorni lo premia. L’ente locale, infatti, a partire da quest’anno e fino al 2014, otterrà per ogni segnalazione utile il 100 per cento delle maggiori imposte statali che non sono state dichiarate”. La nuova rete sarà finalizzata al recupero delle entrate locali evase: “(Ici, Tarsu, imposta sulla pubblicità o l’occupazione di spazi pubblici) ma anche di quelle erariali, cioè di competenza dello Stato, dirette (Irpef e Ires), indirette (Iva, Registro) e di tributi minori (imposte ipotecaria e catastale) gestiti dall’Agenzia del Territorio”.


