Questo si legge nella bozza di manovra di cui si è discusso al Consiglio dei ministri. La bozza prevede anche che gli stipendi, le pensioni e “i compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale e dai loro enti, in via continuativa a prestatori d’opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a cinquecento euro, debbono essere erogati con strumenti diversi dal denaro contante”. Inoltre, come ha dichiarato Monti: “Ispireremo le nostre dichiarazioni patrimoniali, dichiarando per interi i nostri possedimenti anche in fondi d’investimento, azioni e obbligazioni”. Infine, prescrizione anticipata delle lire in circolazione. Nella bozza di manovra le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata. Nel passaggio dalla lira all’euro era stato previsto che chi è in possesso di lire può recarsi, fino al 28 febbraio 2012, presso la banca d’Italia per avere il controvalore in euro delle banconote in suo possesso. Ora, si stabilisce invece la prescrizione immediata delle lire ancora in circolazione a beneficio dell’erario. Il totale, secondo i dati della banca d’italia di maggio 2010 ammonta 1,3 miliardi di euro.



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