Il neo vicedirettore generale della Banca d’Italia Salvatore Rossi ha condotto in Parlamento un’analisi sulle liberalizzazioni avviate dal governo Monti esprimendo un giudizio sostanzialmente positivo. Resta del lavoro da fare in alcuni ambiti come i trasporti, le libere professioni, le farmacie e i notai. In generale la Banca d’Italia ricorda comunque che la concorrenza è “una strada obbligata per fare uscire l’Italia dalla condizione stagnante degli ultimi quindici anni”. Oltre a ancora necessari interventi sul mercato del lavoro, sugli ammortizzatori sociali, sui sistemi educativo e giudiziario, Banca d’Italia ricorda che: “Per ridurre il costo di utilizzo delle carte e degli altri strumenti di pagamento elettronici sarebbero utili ulteriori interventi normativi che accrescano la trasparenza e il valore segnaletico dei prezzi applicati dalle banche, consentendo alla clientela scelte più consapevoli ed efficienti”.



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